RISORSE
  • Abitanti:
    Inhabitants number :
    860

    Superficie
    Surface
    kmq: 4,38

    Altitudine sul mare:
    Altitude:
    268 m

    Denominazione degli abitanti:
    Inhabitants:
    comignaghesi

    Altre località:
    Towns:
    Sottomontebello,
    Mottalunga,
    Bergamino,
    Boscarolo,
    Pulice
  • Cascine:
    Farms:
    Molinazzo,
    Molinetto


    Festa patronale:
    Patrons:
    S. Giovanni Battista (24.06)

    Mercato:
    Market:
    mercoledì
    wednesday

    Telefono:
    Phone:
    0322
    (Municipio/ Town Hall 0322 5 01 07)

    Codice Postale:
    Postal code:
    28060
TURISMO

COMIGNAGO


Centro del Basso Vergante, situato nella zona collinare meridionale del Lago Maggiore, Comignago fu accorpato al feudo di Borgo Ticino nel 1413. Successivamente (1447) divenne proprietà della famiglia Borromeo. Nel XIX sec. furono trovati reperti archeologici.

Comignago, situated in the low Vergante, was towether with the Borgo Ticino feud in 1413. Later (1447) it became property of the Borromeo family. In the XIX century archaeological remains were found.

Chiesa Parrocchiale
In cima a un altura, nella parte occidentale del paese, sorge la parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista. Ricostruita su un precedente edificio religioso del XII secolo, l'attuale parrocchiale è del XVII secolo. Inglobata nell'attuale campanile è l'antica torre, risalente al XIII secolo, che serviva come mezzo di avvistamento di eventuali nemici e probabilmente anche come centro di raccolta di derrate agricole. La torre campanaria è stata successivamente sopraelevata da una guglia barocca. Da segnalare è l'importante scalinata d'accesso alla chiesa, voluta dal parroco De Giorgi alla fine del Settecento.

Parish church
At the top of a rise, in the western part og town, stands the parish church of St John the Baptist. Reconstructed on a previous religious building of the 12th century, the modern parish church is from the 17th century. The bell tower incorporates the ancient 13th century tower which was used as a watch tower for sighting enemies and probably also as a centre for storing crops. A baroque spire was later added to the bell tower. The impressive stairway leading up to the church was caused to be built by the parish priest De Giorgi at the end of the 18th century.

Abbazia di Santo SpiritoAntichissime sono le origini dell'Abbazia di Santo Spirito situata nel centro di Comignago. Pare che l'Abbazia fosse già possesso della famiglia romana Cominia, conosciuta a Roma all'epoca dei Tarquini. Il toponimo risale, molto probabilmente, proprio a questa casata patrizia. In seguito alla caduta dell'Impero Romano la zona passò sotto la giurisdizione dei monaci, i quali nel 1282 fecero erigere una bella torre, ancora oggi visibile, suddivisa in quattro ordini di specchiatura, elegantemente decorate da archetti pensili e bifore. Interessante la lapide con iscrizione coeva, posta sulla facciata sud. Di più modesta fattura è invece la chiesa che ha subito nel corso dei secoli alcune ricostruzioni quali il portale d'ingresso risalente al Settecento, un'altare e una balaustra di epoca successiva. Anticamente il complesso abbaziale, a forma quadrangolare, era di vaste dimensioni e occupava gran parte del centro abitato. Oggi sono ancora visibili oltre alle citate torre e chiesa un edificio che funge da ingresso all'intero complesso situato sulla via principale ove, sopra il portone, campeggiano una serie di stemmi cardinalizi.

St Spirito abbeyThe abbey of St Spirito in the centre of Comignago has very ancient origins. It belonged to the roman family Cominia, known in Rome at the time of the Tarquini. The name of the town probably derives from this patrician family. Following the fall of the Roman empire the area passed under the jurisdiction of the monks who in 1282 built a handsome tower, still visible today, the mansonry divided into four sections and elegantly decorated with small arches and double light windows. An interesting stone with an inscription dating from the same period is on the south façade, Less elaborate in style is the church which has undergone reconstruction such as the main portal dating from the 18th century, an altar and a balustrade added at a later date.
Formerly the abbey, planned on a quadrangle, was very large and occupied most of the town. Besides the above-mentioned tower and church, one can still see today a building on the main street which was the entrance to the abbey buildings and where, above the main door, are a series of cardinals’ crests.



 


 

La Chiesa parrocchiale di San Giovanni / Parish church


 Chiesa di Santo Spirito, ex Monastero / Santo Spirito church



La necropoli del Motto CanevaSulla direttrice Arona-Gattico, nel territorio di Comignago, all'interno del Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago, è da segnalare un panorama archeologico di grande interesse. Decisivi interventi di restauro, terminati nel 1987, hanno infatti messo in luce un insolito itinerario archeologico, ossia un insieme di 10 tombe ad inumazione che si fanno risalire al IV e V secolo d.C., all'epoca dell'imperatore Costanzo II e di Magnenzio, di cui sono rinvenute le monete.
I ripetuti scavi e i vari assestamenti del terreno non ci consentono un'esatta ricostruzione architettonica ed artistica di queste tombe.
La pavimentazione e le pareti fanno riaffiorare lastre di serizzo e tavelloni in cotto; da notare in particolare, in tre tombe, l'esistenza di un piccolo ripostiglio laterale accanto al luogo ove veniva posta la testa del defunto, forse veniva utlizzato per depositare il corredo personale.
Alla necropoli del Motto Caneva è ora facile l'accesso e ben circostanziate appaiono al visitatore le indicazioni esposte e illustrate su pannelli esplicativi.

Motto Caneva necropolisOn the road from Arona to Gattico, within the nature reserve of the Pools of Mercurago in the territory of Comignago, there is an archeological site of great interest. Major restoration, completed in 1987, has uncovered an unusual archeological itinerary, consisting of 10 burial graves dating from the 4th and the 5th centuries AD, at the time of the emperor Costanzo II of Magnenzio, whose coins have been found. Because of the continuous excavations and movements of the earth an exact architectural and artistic reconstruction of these tombs is not possible. The flooring and the walls reveal granite slabs and flat terracotta blocks; particularly interesting, in three of the tombs, is the rpesence of a small storage space next to the place where the head of the deceased used to lie, probably used for his personal belongings.
Access to the necropolis of Motto Caneva is now easy, and it is clearly marked with detailed explanatory signs.




I mulini della valle del ReseA nord di Comignago si trova una piccola valle, percorsa nel terreno sottostante da un grande fiume risalente all'epoca glaciale, che ogni tanto riaffiora a livello del suolo con fontanili o piccoli torrentelli come il Rese. é un percorso che scende gradualmente da una zona collinare verso il Lago Maggiore e lungo tutto questo declivio sono state costruite nel tempo delle dighe e dei salti d'acqua per poter alimentare particolari mulini e per far girare le macine del grano. Almeno quattro sono i mulini che si ritrovano nel territorio di Comignago: del Croso, il Mulinetto e il Mulinazzo. Tutta l'attrezzatura era in legno, dalle scanalature alle tramogge delle tre ruote lungo cui scorreva violentemente l'acqua. In pietra erano invece le macine, una veniva usata per il miglio e più tardi il granoturco, l'altra per la segale ed il frumento. I mulini, sono ora adibiti ad abitazioni private.

The mills of the Rese valleyTo the north of Comignago is a little valley through which flows a large underground river originating from the Ice Age; it occasionally rises to the surface in springs or little streams like the Rese. Its course leads gradually downwards from a hilly region towards lake Maggiore, and all along it over the years dams and weirs have been built to supply mills with water to turn the mill wheels. In the Comignago area there are at least four mills: the Croso, the Mulinetto and the Mulinazzo. All the constructions were in timber, from the channelling to the three-wheeled vessels along which the water flowed violently. One of the millstones was used for grinding millet and later maize, the other fro grinding rye and wheat. The mills are now used as private houses.