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Abitanti:
1266
Superficie
kmq: 9,85
Altitudine sul mare:
243 m
Denominazione degli abitanti:
cavagliesi
Cascine:
Ronchetto
Festa patronale:
S. Mamante (1a o 2a dom. di luglio)
Altre feste:
S. Rocco (16/08),
Madonna della Neve (ultima dom. di luglio)
Prefisso telefono: 0322
(Municipio 0322 80 61 14)
CAP: 28010
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CAVAGLIO D'AGOGNA

Piccolo paese situato a sud di Borgomanero sulle rive del torrente
Agogna, Cavaglio fu citato per la prima volta in una carta del 1030.
Seguì il destino di molte località del circondario:
fu, infatti, proprietà del Comitato di Pombia, per poi passare
ai conti di Biandrate. In seguito entrò a far parte del feudo
di Momo, che lo cedette ai Casati nel 1466. Nel 1534 divenne possedimento
della famiglia Visconti, signori di Fontaneto. Oggi è un fiorente
centro dedito all'agricoltura (vite, mais), all'industria e all'artigianato.
Chiesa Parrocchiale
La parrocchiale, dedicata a San Mamante, si trova nel centro dell'abitato.
Fu costruita nella prima metà del Settecento sui resti di un
edificio religioso già esistente nei primi anni del Trecento.
Della struttura originale si è conservata parte del campanile,
che si presenta a forma quadrangolare, costruito in blocchi di pietra
e suddiviso con tre specchiature; la cella campanaria, è stata
aggiunta in seguito. Nel coro della chiesa, si può ammirare
un pregevole dipinto del 1726, eseguito da Lorenzo Peracino, raffigurante
il martirio di San Mamante.
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Un particolare della navata centrale
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La Chiesa Parrocchiale
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Oratori
Al contrario della chiesa di Sant'Ambrogio, questi due antichi oratori
sono ben conservati. L'oratorio di San Rocco, situato nel centro del
paese, fu eretto nel 1631 dalla comunità cavagliese come ringraziamento
per essere stata risparmiata dalla peste. L'oratorio della Madonna
della Neve, ubicato sulla strada che conduce a Fontaneto, è
una "cappellula parva" del XVI secolo, dedicata in origine
alla Madonna delle Grazie: sull'altare maggiore si può ammirare
un affresco raffigurante la Madonna seduta in trono con Bambino. Importante
è ricordare che le chiese di Sant'Ambrogio e di San Mamante
erano sotto la giurisdizione dell'antica capopieve di San Genesio
in Suno.
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Oratorio della Madonna
della Neve
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Oratorio della Madonna
della Neve: affresco dell'altare
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Ruderi di Sant'Ambrogio
Dell'antica chiesa romanica (XII secolo), situata fuori dall'abitato
e ora inglobata nella cascina omonima, rimane ben poco. Già
nel lontano 1596, durante una visita pastorale, il vescovo di Novara
Carlo Bascapè trovò la chiesa ormai adibita a deposito
di granaglie. Il degrado, purtroppo, è aumentato con il passare
degli anni, e oggi sono solo visibili il muro absidale e alcuni frammenti
delle pareti laterali, costruiti con ciottoli di fiume e mattoni.
Mulino
Ancora oggi visibile, ma non attivo, è situato sulla roggia
di fronte al Municipio. Risale all'epoca spagnola o addirittura
al secolo precedente. In funzione fino ad alcuni decenni or sono
e, alimentato dalla Roggia Molinara, veniva utilizzato per la macina
del grano della biada e del mais.
Un tratto di bosco nei pressi di Cavaglio d'Agogna
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