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Abitanti:
816

Superficie

kmq: 10,50

Altitudine sul mare:
170 m

Denominazione degli abitanti:
casaleggesi

Cascine:
Berta,
Buontalento,
Colombare,
Regina

Curiosità:
Laghetti di Casaleggio,

Aviosuperficie (Cascina Colombare)

Festa patronale:
Ss. Giacomo e Anna (26/07),
S. Ambrogio (7/12)

Prefisso
telefono:
0321
(Municipio 0321 83 91 32)

CAP: 28060


Sito web: www.comune.casaleggionovara.no.it


e-mail: municipio@comune.casaleggionovara.no.it


CASALEGGIO NOVARA



Il nome di Casaleggio, da sempre paese prevalentemente agricolo, rimanda con tutta probabilità al toponimo "fundus casalis"; erano questi dei centri rurali sorti nel periodo tardoromano e successivamente passati agli arimanni. Nel medioevo seguì le sorti dei paesi limitrofi.


Chiesa Parrocchiale

Di origini molto antiche è la parrocchiale dedicata a Sant'Ambrogio che si presenta ora in forme barocche anche se le sue origini sono molto precedenti al 1600. È già testimoniata come pieve vercellese nel 997 in un documento di Ottone III ai Canonici di Sant'Eusebio. L'edificio si presenta a navata unica con otto cappelle laterali riccamente decorate da stucchi e affreschi per lo più secenteschi e settecenteschi. Di rilievo l'affresco dei Misteri del Rosario, le tele raffiguranti il Martirio di una Santa, probabilmente Santa Caterina, la Sacra Famiglia e il Crocefisso venerato da San Carlo Borromeo. Collocato in una cappella di sinistra, quest'ultimo dipinto (che misura circa due metri per tre) si trova in buono stato di conservazione. Dominano la tela Cristo in croce, con il capo reclinato e alla sua sinistra San Carlo Borromeo, vestito con la mozzetta rossa e nell'atto di protendere le mani giunte verso il Salvatore. Tre angeli raccolgono in calici il sangue che fuoriesce dalle ferite di Gesù. La secentesca tela è attribuibile secondo alcuni esperti e studiosi al Morazzone o alla sua scuola.


 

Il Borgo

 

La Torre del Castello



Torre del Castello
Si ha notizia della presenza di un castello, in Casaleggio, già nel lontano 1075 come dimora di Ermengarda, vedova di Unfredo "de Vico Sancto Petro", proprietaria con i fratelli anche del castello di Mortara. Unica testimonianza rimasta dell'antico castello medievale è l'alta torre, forse di avvistamento, che svetta sopra l'abitato, costruita in ciottoli disposti ordinatamente e mattoni pieni, inserita ora nella tenuta agricola castello e forse risalente al XIII secolo. Una curiosità ci viene tramandata dall'antico cronista novarese Pietro Azario. Si narra che nel Trecento una giovane nobile francese fosse in viaggio con il marito verso Roma: durante una sosta, in questa località, si innamorò di un giovane dei "Da Casaleggio" e si finse ammalata per non proseguire il cammino con il consorte. Il marito, adirato dopo aver scoperto il tradimento, radunò un esercito in Francia, tornò, assediò il castello, rase al suolo le case del paese e, dopo aver catturato i due amanti, ordinò di ucciderli.


Villa Caccia ora Cesti

A sud dell'abitato si può ammirare un'importante villa con annessi edifici rurali. Il complesso, di epoca secentesca, sorge sui resti dell'antico castello di "Casaliglo", del quale è rimasta solo la torre. Interessanti gli elementi architettonici che decorano la facciata della villa, quali cornici, capitelli, timpani e lesene. Inglobata nel vasto complesso, ora tenuta agricola, è la coeva chiesa dedicata a San Giovanni.


Chiesa di Sant'Antonio
Lungo la strada che da Castellazzo Novarese conduce a Casaleggio, in aperta campagna, si possono osservare i ruderi di un'antica chiesa dedicata a Sant'Antonio.


 

La Parrocchiale di S. Ambrogio

 

I ruderi della chiesa di S. Antonio