| Abitanti:
2276
Superficie
kmq: 22,32
Altitudine sul mare:
179 m
Denominazione degli abitanti:
caltignaghesi
Altre località:
Morghengo,
Sologno
Cascine:
Acquabona,
Boscale,
Cascinazza,
Fasola,
Ferrandi,
Merla,
Mirasole,
Molinaccio,
Moresca,
Zanetti
Festa patronale:
S. Bovo (la domenica più vicina al 22 maggio)
Altre feste:
Assunzione (15/08)
Mercato:
sabato
Prefisso telefono: 0321
(Municipio 0321 65 21 14)
CAP: 28010
Sito web: www.comune.caltignaga.no.it
e-mail: municipio@comune.caltignaga.no.it
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CALTIGNAGA

Situata a nord di Novara, Caltignaga viene citata per la prima
volta in un documento del 958. In paese sono stati ritrovati reperti
databili all'età del ferro, oltre ai resti di un acquedotto
romano. Passato ai vescovi di Novara, dopo un breve periodo in cui
si legò al Comitato di Pombia, il borgo fu teatro dei saccheggi
del mercenario inglese Albert Sterz (1362), assoldato dai marchesi
del Monferrato. In seguito, nel 1447, la località divenne feudo
dei Caccia, per poi passare sotto il dominio dei Faà di Bruno
nel 1774.
Chiesa Parrocchiale
L'attuale chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta, è
situata nel centro del paese ed è stata costruita tra il 1175
e il 1200. Nei secoli successivi, a partire dal 1500, ha subito vari
rimaneggiamenti strutturali, perdendo l'originale impronta romanica.
Interessante è la parte meridionale, che presenta un'ampia
abside con andamento di tipo poligonale, su cui si evidenzia una serie
di archetti doppi intrecciati.
Oratorio di San Salvatore
Situato all'interno del cimitero di Caltignaga, l'oratorio romanico,
ad aula unica, è costituito da un vano rettangolare, con un'abside
semicircolare, dalla facciata a capanna sulla quale si apre una piccola
finestra a croce. La sua costruzione risale all'ultimo quarto dell'XI
secolo. Gli affreschi, attribuibili a Giovanni De Campo e alla sua
bottega, sono di particolare pregio artistico e purtroppo non ben
conservati.
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L'Oratorio di S. Salvatore
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Particolare dell'abside
affrescata
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Castello
Il castello, che sorge nel centro del paese, risale alla seconda metà
del Quattrocento, dopo l'infeudazione di Caltignaga ai Caccia, ma
è fondato su strutture più antiche. Lo schema è
a pianta quadrilatera; il torrione centrale d'ingresso, dotato di
ponte levatoio e passerella pedonale, domina tutto l'edificio e sporge
rispetto al corpo di fabbrica. La costruzione attuale è il
risultato di vari interventi succedutisi nei secoli. In particolare,
all'interno verso il lato orientale dell'edificio, si nota la felice
sistemazione di un giardino all'italiana.
Chiesa del Patrocinio
La chiesa è situata in aperta campagna, nei pressi del ponte
sul torrente Agogna. L'oratorio è stato eretto, in seguito
a un voto fatto nell'anno 1743 da un ricco signore, in onore della
Beata Vergine, per un evento miracoloso qui avvenuto. All'interno
si trova un pregevole affresco del 1400.
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Castello di Caltignaga
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Chiesa del Patrocinio
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Chiesa di S. Martino:
affresco della Madonna del latte
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Castello di Morghengo
L'antico castello venne distrutto dai milanesi nel 1156, durante la
campagna contro il Barbarossa. Come per tanti altri fortilizi della
Bassa Novarese, l'edificio è stato sottoposto a numerose trasformazioni
che lo hanno mutato in una dimora di campagna. Il complesso sorge
all'interno di un pregevole parco, con il quale forma un ambiente
di notevole valore e suggestione.
Chiesa di San Martino
Situata fuori dalla cinta muraria di Morghengo, la chiesa di San Martino
è un edificio romanico a tre navate, parzialmente recintato
entro gli spazi dell'antica casa parrocchiale. All'interno sono conservati
interessanti affreschi: in particolare, su una colonna, se ne trova
uno raffigurante una Madonna del Latte databile al Quattrocento.
Ex chiesa romanica di San Lupo
Ora sede di un laboratorio artigiano, si presenta come una costruzione
del XVIII secolo con resti romanici e preromanici. La prima citazione
risale infatti al 1074. Nella parte sudorientale si trovano i primi
due piani del campanile.
Oratorio dei Santi Nazzaro e Celso
Situato all'interno del cimitero di Sologno, anticamente l'oratorio
romanico doveva forse essere una delle cappelle dipendenti dalla pieve
di Dulzago. L'edificio conserva la struttura originale, con una sola
navata rettangolare, coperta dal tetto sostenuto da capriate in legno;
la facciata è a capanna, ed è chiusa posteriormente
da un'abside semicircolare. All'interno le pareti sono riccamente
abbellite da affreschi del Quattrocento attribuibili a Giovanni De
Campo e al figlio Luca. Ben conservato, contrariamente a tutti gli
altri, è l'affresco raffigurante San Celso e il leone alato
di San Marco.
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Oratorio dei Santi Nazzaro
e Celso
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L'interno
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Cascina Castello di Mirasole
Le prime notizie storiche riguardanti questa cascina risalgono al
1497, quando apparteneva a Obicino Caccia ed era considerata un
vero e proprio villaggio agricolo. Nel Seicento fu poi venduta ai
conti Pernati, che la trasformarono in residenza estiva a guisa
di castello, aggiungendovi le due torri circolari che si elevano
a fianco della costruzione padronale. Verso levante si estende un
vasto giardino, ricco di alberi e essenze cintato da alte mura.
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Cascina Mirasole
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Oratorio dei Santi Nazzaro
e Celso: particolare d'affresco
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