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Tirocini

La Legge Regionale del Piemonte 22 dicembre 2008 n. 34 "Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro", introduce nella normativa regionale la regolamentazione dei tirocini formativi e di orientamento, nonché dei tirocini estivi. Gli artt. 38–41 esplicitano i principi e demandano alla Giunta Regionale le modalità di attivazione dei tirocini.

La Giunta Regionale con Deliberazione n. 74-59113 del 3 giugno 2013LR 34/08 artt. 38 - 41. Provvedimento di attuazione dei tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento e tirocini estivi. Attestazione delle attività svolte e delle competenze acquisite dai tirocinanti", approva la regolamentazione in materia di tirocini.

TIROCINI FORMATIVI DI ORIENTAMENTO E DI INSERIMENTO/REINSERIMENTO

Il tirocinio è una misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l’arricchimento del bagaglio di conoscenze, l’acquisizione di competenze professionali e l’inserimento o il reinserimento lavorativo. Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione che non si configura come un rapporto di lavoro.
Il limite di età minimo per svolgere il tirocinio è 16 anni.

Sono previste tre tipologie di tirocinio:

  • Tirocini formativi e di orientamento. Sono finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l’occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante una esperienza formativa a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i soggetti che hanno conseguito uno dei seguenti titoli di studio entro e non oltre 12 mesi:
    • diploma di scuola secondaria di primo grado
    • qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
    • diploma di istruzione secondaria superiore;
    • laurea (triennale e magistrale) e titoli equipollenti;
    • master universitari di I e II livello;
    • dottorati di ricerca e titoli equipollenti

  • Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro. Sono finalizzati a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro.  Sono rivolti a :
    • inoccupati, ivi compresi i soggetti di cui alla lettera a);
    • disoccupati (anche in mobilità o percettori di ASPI);
    • lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione sulla base di specifici accordi in attuazione delle politiche attive del lavoro per l’erogazione di ammortizzatori sociali;

  • Tirocini formativi e di orientamento o di inserimento/reinserimento rivolti a:
    • disabili di cui all’articolo 1, comma 1, della legge n. 68/99;
    • persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381/91 art.4 co.1 (Disciplina delle cooperative sociali), compresi i condannati in condizione di detenzione o ammessi a misure alternative  di detenzione, nei limiti stabiliti della vigente legislazione penitenziaria;
    • persone particolarmente svantaggiate ai sensi della DGR del Piemonte n. 54-8999 del 16 giugno 2008 e della DGR del Piemonte n. 91- 10410 del 22 dicembre 2008 ( donne soggette a tratta, rom, senza fissa dimora).

  • richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

I soggetti per la realizzazione di un tirocinio formativo e di orientamento e tirocini di inserimento/reinserimento sono tre:

  • Il soggetto promotore; 
  • Il soggetto ospitante (datore di lavoro pubblico o privato);
  • Il tirocinante.

I tirocini sono regolati da apposite convenzioni, stipulate tra i soggetti promotori e i soggetti ospitanti pubblici e privati sulla base delle disposizioni e dei modelli regionali approvati con apposito provvedimento.

Sulla base di quanto previsto dall’art 1, commi 34-36 della L. 92/2012 è corrisposta al tirocinante un’indennità per la partecipazione al tirocinio.
Si ritiene congrua un’indennità di partecipazione minima mensile di € 300,00 lordi corrispondente  all’impegno massimo di 20 ore settimanali.
Tale  importo  aumenta proporzionalmente in relazione all’impegno del tirocinante fino a un massimo di 40 ore settimanali, in coerenza con gli obiettivi del progetto formativo, corrispondente a un’indennità di partecipazione minima mensile pari a € 600,00 lordi. 
L’erogazione dell’indennità può essere garantita dal soggetto ospitante, promotore o – in accordo con soggetti terzi – attraverso finanziamento o cofinanziamento da altre fonti.
E’ in ogni caso facoltà dei soggetti coinvolti concordare indennità di valore superiore ai riferimenti sopra riportati.

Nel caso di tirocini in favore di lavoratori sospesi o comunque percettori di forme di sostegno al reddito, in quanto fruitori di ammortizzatori sociali, l'indennità di partecipazione non viene corrisposta.
Per  questi lavoratori il soggetto ospitante è tenuto a riconoscere il  rimborso delle spese sostenute per vitto (buoni pasto nella misura prevista dai contratti di riferimento, ovvero in assenza, nella misura minima esente da imposizione contributiva e fiscale) e trasporto su mezzo pubblico, a fronte della presentazione degli appositi giustificativi.

L’Agenzia Piemonte Lavoro, ente strumentale della Regione Piemonte si occupa del monitoraggio e della valutazione dei tirocini: http://www.agenziapiemontelavoro.net  (link esterno)

La Regione Piemonte sta predisponendo un applicativo dedicato agli adempimenti in materia di tirocini. Attualmente è necessario effettuare le Comunicazioni obbligatorie accedendo all’applicativo “Gestione on line delle Comunicazione Obbligatorie” (http://www.sistemapiemonte.it/lavoro/GeCo/) (link esterno).

Tutti i soggetti promotori sono tenuti a conservare agli atti copia originale della convenzione e dei progetti formativi, redatti unicamente sui modelli di seguito riportati ed eventualmente esibirli su richiesta, agli enti istituzionali preposti presenti sul territorio.

TIROCINI ESTIVI

Si definiscono tirocini estivi, i tirocini promossi durante la sospensione estiva delle attività didattiche a favore di uno studente, iscritto ad un ciclo di studi presso l'Università o un Istituto scolastico e formativo di ogni ordine e grado, con fini orientativi e di addestramento pratico.
Le attività svolte hanno valore di credito formativo e possono essere riportate nel curriculum dello studente.
I tirocini estivi sono rivolti a:

  • studenti(compresi stranieri comunitari ed extracomunitari) iscritti ad un istituto scolastico e formativo di ogni ordine e grado;
  • studenti (compresi stranieri comunitari ed extracomunitari) iscritti all'Università.

Il limite di età minimo per svolgere il tirocinio estivo è di 16 anni.
Il tirocinio estivo non può protrarsi oltre i 3 mesi e si deve realizzare necessariamente nell'arco temporale compreso tra la fine dell'anno scolastico/formativo o accademico in corso e l'inizio di quello successivo.

I soggetti che partecipano alla realizzazione di un tirocinio estivo sono tre:

  • il soggetto promotore;
  • il soggetto ospitante;
  • il tirocinante.

Possono promuovere tirocini estivi principalmente:

  1. le istituzioni scolastiche e formative pubbliche e paritarie, con riferimento ai propri studenti;
  2. le università e gli istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici, nonché le altre istituzioni di alta formazione che rilasciano titoli riconosciuti a livello nazionale ed europeo;
  3. le agenzie formative accreditate dalla Regione Piemonte.

Possono promuovere tirocini estivi anche gli altri soggetti individuati al punto 3 della sezione A della deliberazione.

I tirocini sono regolati da apposite convenzioni, stipulate tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante.