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PIANI D'ABBATTIMENTO - CATTURA

Modalità di attuazione del controllo della popolazione di VOLPE Periodo 2011 - 2015(art. 19 legge 157/92 - art. 29 l.r. 70/96)

Oggetto dell'intervento

VOLPI (vulpes vulpes)

La volpe (Vulpes Vulpes) è un mammifero appartenente all’ordine dei Carnivori – Famiglia Canidi  la cui presenza in Italia copre la quasi totalità del paese con una ricolonizzazione recente anche nelle aree pianeggianti ove esiste un’agricoltura intensiva.

E' un predatore molto audace, infatti si avvicina anche frequentemente alle case in cerca di cibo. Possiede l'olfatto, l'udito e la vista acutissimi la avvertono in tempo dei pericolo.

Le volpi vivono in tane sotterranee, per le quali scelgono luoghi soleggiati, e riutilizzano anche vecchie tane di tassi o di conigli selvatici, che allargano. Il territorio circostante può avere un'estensione molto variabile, a seconda della disponibilità di cibo: dai 5 ai 50 chilometri quadrati.

La volpe presenta zampe relativamente corte ed una folta coda. Le dimensioni corporee variano notevolmente a seconda delle razze e degli ambienti. Il maschio pesa dai 7-10 kg e la femmina è più leggera. La lunghezza testa-corpo varia dai 50 agli 80 cm, la coda misura dai 30 ai 40 cm.

Il pelo è lungo, folto e morbido, dal rosso-grigio pallido al ruggine; la coda spesso presenta la punta bianca. I naturalisti sostengono che la grande coda di cui sono in possesso questi animali, serva loro da timone aerodinamico vista la strepitosa velocità che li contraddistingue 

Le orecchie ed i piedi sono neri.

Il periodo riproduttivo cade in inverno successivamente ad un corteggiamento che può durare anche 6 settimane. La femmina, dopo circa 50 giorni di gestazione, partorisce in una tana mediamente 4-5 piccoli. Lo svezzamento avviene dopo circa 8-10 settimane.

È proprio in questo periodo che le volpi, spinte dalla fame propria e dei piccoli, si avventurano vicino alle abitazioni dell'uomo catturando galline, conigli ed anche oche; ma abitualmente si nutrono di piccoli animali selvatici.

La capacità della volpe di accontentarsi delle più diverse fonti di cibo è proverbiale. In quanto carnivoro predatore cattura topi, lepri, anatre, fagiani, persino piccoli di capriolo. In caso di necessità però caccia anche pesci, lucertole e piccoli uccelli, che inganna fingendosi morta, e non disdegna neppure lombrichi, lumache, larve di insetti e rane. Anche rifiuti di ogni tipo rientrano nella sua dieta, e molto spesso anche frutta matura come uva, susine e mirtilli.

Animale molto versatile, si adatta a molteplici situazioni purché queste possano fornirgli nutrimento. Vive principalmente nei boschi ove costruisce la tana, ma non necessariamente rimane al coperto anzi, caccia indistintamente di giorno e di notte anche in zone esposte o prossime alle abitazioni, e sempre più spesso si avventura fin nei parchi e nelle periferie delle città.

Rapaci quali poiane, astori, gufi e gatti selvatici possono facilmente catturare i volpacchiotti. Molto più difficile, se non impossibile, è invece catturare una volpe adulta, che oltre ad essere prudente è velocissima nella fuga e possiede comunque una temibile dentatura.

Motivazioni dell'intervento

Contenimento numerico della popolazione di volpi  presenti nelle zone di ripopolamento e cattura e nei territori limitrofi, ovvero in aree dove si sospenda ogni ricorso ad immissioni di selvaggina a scopo di ripopolamento e venga applicata una gestione venatoria sostenibile, basata sull’incremento naturale delle popolazioni selvatiche, al fine di prevenire e contenere i danni al patrimonio zootecnico e faunistico della Provincia di Novara.

Periodo e zone interessate all'intervento

Le operazioni di abbattimento saranno organizzate dal tecnico della Funzione caccia, pesca, parchi e gev ed effettuate dagli agenti del Corpo provinciale di vigilanza, nel rispetto delle sottoelencate prescrizioni:
  • Gli interventi potranno essere effettuati in ogni giorno della settimana, qualora si ravvisi la presenza degli esemplari in questione.
  • Gli interventi andranno realizzati esclusivamente con le seguenti tecniche di prelievo:
    • interventi mirati alle tane, preventivamente localizzate, con l’ausilio di cani particolarmente addestrati;
    • uscite diurne per l’abbattimento individuale alla cerca o all’aspetto mediante impiego di idonea arma a canna lunga liscia o rigata;
    • uscite notturne per l’abbattimento individuale alla cerca con autoveicolo, mediante l’impiego di idonea arma a canna lunga liscia o rigata e col l’ausilio del faro.
L’utilizzo dei metodi descritti sarà definito dal personale di vigilanza al quale è demandata la realizzazione del piano e determinato in base all’area di intervento al fine di arrecare il minore disturbo alla fauna selvatica non oggetto di controllo.


Al termine di ogni intervento dovrà essere redatto a cura dell’Agente Provinciale che ha diretto l’intervento di controllo un apposito verbale sul quale saranno indicati:
  • La località dell’intervento
  • Il nome dell’operatore e del personale autorizzato a partecipare all’intervento stesso
  • Il tipo di metodo utilizzato
  • Il numero di soggetti catturato e/o abbattuti

Eventuali interventi di carattere straordinario

Per ciò che concerne la realizzazione di interventi di controllo finalizzati a contenere gli impatti predatori della volpe sui piccoli allevamenti di animali di bassa corte, la Provincia potrà autorizzare, in casi eccezionali, interventi di controllo della specie limitati nel tempo, circoscritti nello spazio e per un numero contenuto di capi, esclusivamente nei siti di registrazione del danno, una volta verificata la corretta messa in opera di misure di prevenzione incruente che non hanno dato i risultati sperati.

Operatori abilitati al prelievo

Agenti  del Servizio Provinciale di Vigilanza che potranno avvalersi della collaborazione dei sottoelencati soggetti muniti di porto d’armi uso caccia e di autorizzazione nominativa rilasciata dalla Provincia:

  • Proprietari  o conduttori dei fondi ricompresi nelle aree interessate
  • Guardie venatorie volontarie
  • Personale, residente in provincia di Novara, adeguatamente formato tramite specifici corsi organizzati dalla Provincia stessa.

Le richieste di partecipazione, predisposte su apposito modulo dovranno essere presentate o fatte pervenire all’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia che rilascerà apposita autorizzazione nominativa in capo ai richiedenti che dovranno esibirla agli Agenti prima della battuta.

Collaboratori già autorizzati per lo svolgimento del piano precedente, scaduto con l’anno 2010, potranno richiedere, utilizzando apposito modulo, la proroga dell’autorizzazione già conseguita, purchè siano ancora in possesso dei requisiti previsti.

I suddetti moduli, in distribuzione presso l’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia, dovranno essere sottoscritti direttamente presso il sopra citato ufficio dall’interessato oppure potranno essere presentati già sottoscritti con allegata la fotocopia di un valido documento di identità.