Modalità di attuazione del controllo della popolazione di MINILEPRI (silvilago) Periodo 2009 - 2013 (art. 19 Legge 157/92 - art. 29 L.R. 70/96)
Specie
SILVILAGO (sylvilagus floridanus) detta anche minilepre.
Il silvilago o minilepre è un piccolo mammifero appartenente all’ordine dei lagomorfi, famiglia leporidae, di origine americana che pur risultando essere stato introdotto in alcune regioni italiane è attualmente naturalizzato solo in Piemonte.
La sua introduzione in Piemonte risale al 1966 e nei decenni successivi ha colonizzato, espandendosi a macchia d’olio, gran parte delle pianure e dei bassi rilievi collinari, occupando nicchie ecologiche tipiche della lepre europea le cui popolazioni proprio nello stesso periodo hanno cominciato a manifestare preoccupanti cali demografici imputabili a volte proprio alla presenza della minilepre.
Il Silvilago è un animale molto adattabile, territori che appaiono particolarmente favorevoli risultano quelli a vocazione agricola dove le colture, i boschi e le radure sono ripartiti in proporzione pressoché identica.
Nelle zone ove il Silvilago si è insediato stabilmente e la popolazione risulta numericamente elevata, esso può produrre danni sensibili alle colture agricole, in particolare a soia, frumento e mais in fase di crescita, giovani piante di vite e di pioppo, alberi da frutto.
Questo aspetto concorre a suggerire, in sintonia con quanto proposto dal Consiglio d’Europa, l’opportunità di avviare azioni tese all’eradicazione di questo animale, ritenuto oltretutto pericoloso dal punto di vista sanitario ed ecologico.
Allo stato attuale però pare più proficuo procedere attraverso fasi successive di intervento tese a regolare più incisivamente le popolazioni già assestate e bloccare la loro espansione in nuovi territori.
Motivazioni dell'intervento
Contenimento numerico della popolazione di silvilago (minilepre) presenti nelle zone di ripopolamento e cattura e nelle Aziende Faunistico Venatorie e Agri Turistico Venatorie, al fine di prevenire e contenere i danni al patrimonio zootecnico e faunistico della Provincia di Novara con particolare riferimento alla popolazione di lepre europea.
Periodo e zone interessate all'intervento
L’intervento ha durata a far tempo dalla data di esecutività della deliberazione della Giunta Provinciale fino al 31.12.2013 e interesserà le zone di ripopolamento e cattura e della Provincia, nonché le Aziende Faunistico Venatorie e Agri Turistico Venatorie che ne faranno richiesta.
Le Aziende Faunistico Venatorie e Agri Turistico Venatorie che avessero l’esigenza di effettuare interventi sulla minilepre, dovranno presentare specifica richiesta documentata alla Provincia che provvederà mediante apposito provvedimento ad estendere il presente piano anche al territorio dell’Azienda richiedente.
Mezzi e metodi di abbattimento
Le operazioni di abbattimento saranno organizzate dal tecnico della Funzione caccia, pesca, parchi e gev ed effettuate dagli agenti del Corpo provinciale di vigilanza, nel rispetto delle sottoelencate prescrizioni:
- Gli interventi potranno essere effettuati in ogni giorno della settimana, ovunque si ravvisi la presenza degli esemplari in questione, sia in ore diurne che in ore notturne;
- E’ previsto l’utilizzo di reti e gabbie di cattura degli animali con successiva soppressione degli stessi;
- E’ consentito l’uso di fucili ad anima liscia o rigata di calibro opportuno da utilizzarsi anche di notte con l’ausilio del faro;
- Al termine di ogni intervento dovrà essere compilato a cura dell’Agente Provinciale un apposito verbale nel quale dovranno essere indicati:
- L’ora di inizio e fine delle battute
- La località ove si sono svolte;
- Il numero dei capi abbattuti
- I nominativi delle guardie volontarie che hanno collaborato.
Operatori abilitati al prelievo
Agenti del Servizio Provinciale di Vigilanza che potranno avvalersi della collaborazione delle guardie venatorie volontarie munite di licenza di caccia valida e in possesso di autorizzazione nominativa rilasciata dalla Provincia.
Le richieste di partecipazione, predisposte su apposito modulo dovranno essere presentate o fatte pervenire all’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia che rilascerà apposita autorizzazione nominativa in capo ai richiedenti che dovranno esibirla agli Agenti prima della battuta.
I collaboratori già autorizzati per lo svolgimento del piano precedente, scaduto in data 16.10.2003, potranno richiedere, utilizzando apposito modulo, la proroga dell’autorizzazione già conseguita, purchè siano ancora in possesso dei requisiti previsti.
I suddetti moduli, in distribuzione presso l’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia, dovranno essere sottoscritti direttamente presso il sopra citato ufficio dall’interessato oppure potranno essere presentati già sottoscritti con allegata la fotocopia di un valido documento d’identità.
Si precisa inoltre che per gli interventi autorizzati all’interno delle Aziende Faunistico Venatorie e Agri Turistico Venatorie, potranno essere altresì autorizzati previa apposita domanda come sopra previsto, anche le guardie dipendenti e i concessionari delle Aziende stesse.