Documentazione tecnica
(in triplice copia + 1 marca da bollo) corredata di appropriata documentazione fotografica
- Domanda in carta legale indirizzata al presidente della Giunta Provinciale e consegnata, con tutta la documentazione, presso gli Uffici del Protocollo della Provincia di Novara - P.zza Matteotti, 1;
- Progetto esecutivo, redatto e firmato da un tecnico abilitato, in scala adeguata degli interventi che si intendono realizzare, redatto in conformità alle disposizioni del D.M. 11/3/88.
I contenuti di tale progetto sono:
- Descrizione puntuale delle opere che si intendono realizzare;
- Elaborati grafici nelle scale opportune delle opere da realizzare (painte, sezioni, sezioni delle fondamenta, ecc)
- Descrizione di eventuali opere di regimazione e convogliamento delle acque intercettate sia a livello di scorrimento superficiale sia negli strati di terreno interessati dalle opere di fondazione e/o scavi;
- Cartografia e riferimenti catastali;
- Cartografia a scala 1:25.000 su carta Tecnica Regionale;
- Dichiarazione di conformità. I progettisti, sotto la propria responsabilità, dovranno dichiarare che la documentazione tecnica è stata predisposta sulla base di una scrupolosa osservanza del D.M. 11/3/1988.
- Relazione tecnica generale contenenti i provvedimenti previsti per il recupero ambientale e vegetazionale delle superfici costituenti parte accessoria delle opere (sponde degli invasi artificiali, scarpate stradali, ecc).
Quando l'intervento interessa, anche parzialmente, superfici boscate, deve essere descritto il popolamento forestale ed indicato il numero approssimativo delle piante da abbattere per la realizzazione dello stesso; le superfici boscate interessate devono essere riportate in planimetria.
- Relazione idrogeologica e relativi elaborati cartografici che illustrino le condizioni geologiche, geomorfologiche e geoidriche locali (Circ. Reg. n.11/PRE del 18/5/90).
Tale relazione dovrà entrare nel merito del progetto e delle sue interazioni con la falda (ricostruzione piezometrica, valutazione oscillazioni stagionali).
All'interno della stessa devono essere analizzati e illustrati i seguenti aspetti:
- Litostratigrafia locale;
- Origine e natura dei litotipi, stato di alterazione e/o fessurazione;
- Analisi bibliografica dell'acquifero superficiale e tutte le informazioni utili per la definizione del contesto idrogeologico e geomorfologico;
- Individuazioni di pozzi, piezometri o trincee, loro esatta individuazione e descrizione stratigrafica e di completamento.
Nel caso in cui non siano possibili misurazioni della superficie piezometrica, per una sua ricostruzione , si dovrà procedere con apposite indagini in sito (sondaggi, penetrometri, piezometri, ecc.)
- Relazione geotecnica e relativi elaborati, nonché le compatibilità dell'intervento con la stabilità dell'area calcolata tramite caratterizzazione geotecnica dei litotipi presenti e relative verifiche di stabilità.
Tale relazione geologico-tecnica deve essere conforme a quanto prescritto nella Circ. Reg. n.11/PRE del 18/5/90 ed analizzare ed illustrare:
- I criteri di programmazione ed i risultati delle indagini in sito e di laboratorio e le tecniche adottate;
- La scelta dei parametri geotecnici di progetto riferiti alle caratteristiche della costruenda opera;
- Il programma di ulteriori indagini, che si raccomandano per la successiva fase esecutiva.
- Stralcio del Piano Regolatore e relativi studi geologici allegati;
- Progetto di rimboschimento (escluso per i casi previsti dalla legge) o in alternativa dichiarazione di impegno, da parte del richiedente, a versare un corrispettivo del costo maggiorato del 20% (art.9 L.R.45/89);
- Nel caso di interventi in area da realizzarsi in area alpina interessata da fenomeni valanghivi, occorre presentare una relazione di stabilità del manto nevoso con relativa cartografia delle valanghe (1:5.000).