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AGRICOLTURA
IL TERRITORIO
Zootecnia

Il patrimonio zootecnico provinciale consiste (dati ISTAT aggiornati al 1° giugno 2009) in 24.419 capi bovini, 1210 bufalini, 2.370 ovini, 3.002 caprini, 3.794 equini, 63.945 suini, 121 struzzi.

Alla medesima data del 2008 24.365 capi bovini, 1.059 bufalini, 2.386 ovini, 2.943 caprini, 3.940 equini, 80.772 suini, 221 struzzi.

statistiche animali

Non si riscontrano quindi variazioni di rilevo, se non la consueta contingente oscillazione nell’ambito dei suini, legata al ciclo di rimonta esterna ed allo scarico e ricarico dell’allevamento; inoltre, anche quest’anno si conferma la costante tendenza all’aumento dei capi bufalini (+14% nel 2009), detenuti da un’azienda e che in questo particolare comparto rientra già da alcuni anni tra le maggiori aziende italiane.
Per quanto riguarda gli allevamenti bovini, in lieve calo il numero delle vacche da latte (10.274capi contro i 10.672 del 2008), in prevalenza di razza Frisona ed allevata in pianura, a stabulazione fissa; 5.953i vitelli di età inferiore all’anno (6.116 nel 2008); i vitelli di età compresa tra 1 e 2 anni sono 646(491 nel 2008).
Il latte vaccino prodotto ammonta (dati aggiornati al 1° dicembre 2008) a 809.500 quintali; di questi, circa  770.000 quintali vengono commercializzati (come latte fresco o trasformati in formaggio) e la rimanenza riutilizzata in allevamento; gran parte della produzione viene conferita ai caseifici attivi caseifici in Provincia, per la preparazione di formaggi di pregio (Gorgonzola, Tome).
Non vengono segnalate variazioni di rilievo per quanto riguarda l’entità degli allevamenti da carne (principalmente razze Limousine e Piemontese).
Gli allevamenti ovi-caprini, localizzati in montagna e collina, sono 527(510 nel 2008).
Gli ovini (2.610 capi complessivi, di cui 290 agnelli [2008: 2.386 capi complessivi, di cui 237 agnelli]) sono tradizionalmente allevati per la produzione della carne, mentre i caprini (2.973 capi complessivi, di cui 277capretti [2008: 2.943 capi complessivi, di cui 213 capretti]) vengono soprattutto allevati per la produzione del latte (4.000 quintali, al netto dei riutilizzi aziendali) trasformato direttamente in azienda.