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Vite

Le superfici ad uva da vino si mantengono relativamente stabili; considerato il vicolo europeo, in vigore almeno fino a tutto il 2014, che vieta l’ampliamento delle superfici di uva da vino all’interno della UE, le uniche variazioni sono legate ad un leggero, fisiologico calo legato alle superfici abbandonate (2009: 667 ettari, 675 ettari nel 2008:; 685 ettari nel 2007).
Per quanto riguarda la Provincia di Novara il 2009 si è rivelata un’annata decisamente favorevole alla viticoltura da vino.
A differenza dell’anno precedente non ci sono stati particolari problemi nel controllo della peronospora, mentre le temperature relativamente alte hanno creato qualche difficoltà nel contenimento dell’oidio. Alcune grandinate si sono verificate nella zona di Borgomanero.
Le intense precipitazioni a carattere temporalesco di metà settembre ed il relativo calo nelle temperature (media delle t. massime in collina scesa a 22°C nella terza settimana di settembre), unitamente alla necessità di portare a maturità il quadro della dotazione fenolica e di antociani, hanno suggerito di non anticipare sostanzialmente la raccolta dei Nebbioli, in particolare se destinati a vini di qualità.
L’epoca di vendemmia non si è quindi sostanzialmente discostata dalle annate precedenti.
Il ripristinarsi delle condizioni ottimali nell’ultima decade di settembre, con giornate soleggiate e temperature massime ristabilitesi su valori di 25-26°C, valori che si sono mantenuti fino ad inizio ottobre, hanno comunque confermato la bontà di un’annata che si prospetta qualitativamente eccellente, pur se non particolarmente abbondante.
A livello quantitativo la produzione è comunque aumentata del 5% rispetto all’annata passata (annata estremamente negativa sotto l’aspetto quantitativo) per una produzione complessiva di circa 37.000 quintali di uva da vino.
La qualità delle uve per il 2009 si presenta ottima, con punte di eccellenza.