TERRITORIO AGRICOLO
MENU
AGRICOLTURA
IL TERRITORIO
Ortofrutticoltura

Orticoltura
Le aziende orticole sono localizzate prevalentemente ai confini della grande area coltivata a riso. Se ne stimano 45, di cui 10 biologiche, con una superficie complessiva di circa 75 ettari. La maggior parte di esse coltiva gli ortaggi in modo convenzionale e ricorre alla protezione delle colture di maggior valore (50% della superficie).
Le specie più coltivate appartengono alla famiglia delle Solanacee (patata, pomodoro, melanzana e peperone), delle Cucurbitacee (zucchino, cetriolo, zucca) e delle Brassicacee (diversi tipi di cavolo, cavolfiore e broccolo). Seguono le Leguminose (fagiolino, fagiolo), e le Composite (lattughe e cicorie).
Si tratta di aziende non specializzate, che coltivano durante l’anno ortaggi diversi per offrire al consumatore un ventaglio di prodotti in grado di soddisfare le sue esigenze.
La vendita avviene soprattutto in azienda o tramite i mercati locali; in caso di eccedenze di prodotto si ricorre ai grossisti, alla grande distribuzione o al dettagliante.

Quasi tutte le aziende orticole aderiscono ad organismi associativi di categoria e tengono una contabilità aziendale. Solo un quarto delle aziende utilizza il computer per la gestione delle coltivazioni e della commercializzazione.

Frutticoltura
Il settore frutticolo continua ad essere caratterizzato da una ventina aziende specializzate e in grado di gestire direttamente tutta la filiera, dalla produzione fino alla commercializzazione diretta in azienda, o presso propri punti-vendita.
Nel dettaglio le superfici e le relative produzioni: Melo (42 ettari, 200 quintali/ettaro di produzione media); Pesco e Nettarina (complessivamente 16 ettari, 140 quintali/ettaro di produzione media); Actinidia (17 ettari; 180 quintali/ettaro); Ciliegio (5 ettari, 70 quintali/ettaro), Albicocco (3 ettari, 120 quintali/ettaro), Pero (11 ettari, 180 quintali/ettaro).
Localmente importante la produzione di uva da tavola (“uva fragola”, o “uva americana”), concentrata sostanzialmente in due aree di “nicchia”: il territorio di Suno, Oleggio e Mezzomerico; e l’area prospiciente  il Sesia costituita dai Comuni di Landiona e Carpignano.
Superficie complessiva dell’uva da tavola recentemente stimata, da un’indagine promossa dalla Provincia di Novara, in circa 90 ettari (70 quintali/ettaro la produzione dell’annata: i problemi osservati negli anni scorsi (forti cali produttivi) a causa della epidemia di Flavescenza dorata stanno in parte rientrando, o comunque riescono ad essere in parte contenuti dall’attenzione con la quale i viticoltori applicano le indicazioni fitosanitarie – effettuazione dei trattamenti insetticidi, utilizzo di materiale di impianto selezionato).

Sono presenti anche limitate estensioni di piccoli frutti, sulle colline prospicienti ai Laghi d’Orta e Maggiore, il cui prodotto viene venduto direttamente in azienda o ad esercizi commerciali (pasticcerie e ristoranti in particolare): fragola 5 ettari (50 quintali/ha di produzione), Lampone 2 ettari (35 quintali/ha), Mirtillo 3 ettari (45 quintali/ha).

Sono presenti anche limitate estensioni di piccoli frutti, sulle colline prospicienti ai Laghi d’Orta e Maggiore, il cui prodotto viene venduto direttamente in azienda o ad esercizi commerciali (pasticcerie e ristoranti in particolare): fragola 5 ettari (50 quintali/ha di produzione), Lampone 2 ettari (35 quintali/ha), Mirtillo 3 ettari (45 quintali/ha).