Il Distretto Floricolo del lago Maggiore, istituito con D.G.R. n. 18-12449 del 10/05/2004, comprendeva inizialmente i Comuni delle Province di Novara e del Vco; successivamente con D.G.R. n. 20-14832 del 21/02/2005 il distretto è stato allargato ad alcuni Comuni della Provincia di Biella.
Cogliendo l’occasione della pubblicazione della Directory 2008, è stata effettuato un aggiornamento dei dati più significativi della realtà produttiva florovivaistica del Distretto floricolo.
A tal scopo si è stabilito di individuare ed analizzare le aziende di produzione di acidofile o di piante da vivaio che avessero come riferimento commerciale il mercato nazionale e/o europeo, e quindi non risultino esclusivamente rivolte al mercato locale.
Le aziende intervistate in questa occasione, relativamente alla Provincia di Novara, sono 32 con una superficie tale di 104 ettari, di cui adibiti a florovivaismo circa 51 ettari:
| AZIENDE INTERVISTATE ANNO 2008 – Provincia di Novara aziende attive su mercati nazionale ed europeo |
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| Province | Totale aziende a. 2008 | Sup. totale Ha | Sup. Ha pieno campo | Sup. Ha coperta (tunnel serre) | Sup. Ha magazz uffici | Sup. Ha altre attività |
| NO | 32 | 104,05 | 28,47 | 22,38 | 0,77 | 52,43 |
Può essere interessante riportare, a titolo di confronto, i dati relativi all’intervista 2005, che interessava le attività florovivaistiche nel loro complesso, comprendendo anche le unità commercialmente rivolte al mercato locale:
| AZIENDE INTERVISTATE ANNO 2005 – Provincia di Novara aziende attive sia sul mercato locale, sia sui mercati nazionale ed europeo |
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| Province | Totale aziende a. 2005 | Sup. totale Ha | Sup. Ha pieno campo | Sup. Ha coperta (tunnel serre) | Sup. Ha magazz uffici | Sup. Ha altre attività |
| NO | 91 | 150,50 | 91,00 | 59,50 | n.r. | n.r. |
Tale confronto consente di trarre le prime considerazioni e conferme: presso le aziende in provincia di Novara non vi è una consistente differenza tra estensione della superficie in pieno campo e superficie coperta; a differenza di quanto riscontrato nelle altre Province del Distretto - Biella e Verbania – in cui la superficie in pieno campo risulta rispettivamente 20 e 4 volte superiore alla superficie coperta.
In effetti, nella nostra Provincia le aziende hanno cicli produttivi più brevi, una tecnica colturale maggiormente intensiva e specializzata, tale da richiedere una inferiore disponibilità di terreno.
Il settore risulta un settore dinamico, “costretto” dalle stesse richieste del mercato ad adeguare velocemente le produzioni (l’offerta) alla domanda.
Parimenti si può dire che la zona del Lago Maggiore è maggiormente presente sul mercato italiano ed europeo non solo per i prodotti di maggior richiamo, ma anche per la più sviluppata organizzazione commerciale di alcune aziende.
Tuttavia ad una valutazione positiva del riconoscimento del Distretto floricolo recentemente istituito, ancora vaga è – da parte delle aziende - la percezione di quello che potrebbe o dovrebbe essere; in ogni caso la presenza di molti titolari giovani (di età inferiore ai 40 anni) è senz’altro di buon auspicio per la crescita del settore, nonostante le difficoltà economiche generali.